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ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

“ORATORI DI LAVENO MOMBELLO”

 

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STATUTO

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DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPO E STRUTTURE

 

Art. 1)    È costituita l'associazione sportiva dilettantistica denominata “ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ORATORI DI LAVENO MOMBELLO

Art. 2)    L'Associazione ha sede in via Don Redaelli 13 – 21014 Laveno Mombello (Va)

Art. 3)    I colori sociali dell'Associazione sono Bianco Rosso

Art. 4)    L'Associazione non persegue scopi di lucro ed è motivata dalla decisione dei soci di vivere l'esperienza sportiva secondo la visione cristiana dell’uomo e dello sport.

L’Associazione fa riferimento alla realtà educativa delle parrocchie di Laveno Mombello (Comunità Pastorale Maria Madre della Chiesa). L’Associazione potrà aderire ad enti di promozione sportiva e federazioni sportive nazionali, per la partecipazione alle attività agonistiche da questi organizzate. L’attività sportiva dovrà svolgersi in coerenza con gli obiettivi pastorali ed educativi individuati nel progetto pastorale della comunità, nell’ambito della quale la predetta attività si inserisce, coordinandosi con le iniziative formative, educative e catechetiche rivolte ai ragazzi e ai giovani.

L’Associazione è apolitica e non persegue scopi di lucro, pur potendo svolgere anche attività definite “commerciali” dalla normativa in vigore.

Art. 5)    Le finalità dell'Associazione sono: la proposta costante dello sport ai giovani, l'organizzazione di attività sportiva aperta a tutti, l'impegno affinché, nell'area sociale in cui opera, vengano istituiti servizi stabili per la pratica e l'assistenza dell'attività sportiva.  L'Associazione potrà svolgere tutte le attività ritenute necessarie per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali.  Potrà a titolo meramente esemplificativo organizzare manifestazioni sportive anche in collaborazione con il CSI, con enti pubblici ed enti similari, anche internazionali, organizzare attività, iniziative, corsi e scuole di sport in favore dei propri soci. Potrà altresì reperire spazi ed impianti, anche tramite convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell'attività istituzionale.  Potrà anche organizzare squadre per la partecipazione alle attività svolte dal CSI, P.G.S. ed altre affini.

 

I SOCI

 

Art. 6)    Possono essere soci dell'Associazione tutti coloro, anche minorenni, che ne condividono le finalità (art. 5) ed i principi ispiratori e ne accettino lo Statuto. I soci si distinguono in:

a)    Atleti, coloro che praticano attività sportiva;

b)    Non Atleti, coloro che contribuiscono alla realizzazione dei fini istituzionali dell'Associazione sportiva.

I soci atleti, i dirigenti, gli allenatori sono tenuti a tesserarsi all’ente di promozione sportiva cui l’associazione intende aderire (CSI, PGS, U.S. ACLI, ecc.), per gli altri soci è facoltativo.

Art. 7)    L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo nella sua prima seduta successiva alla presentazione della domanda di ammissione. Il vincolo sportivo ha durata annuale. La domanda di ammissione di coloro che sono ancora minorenni deve essere sottoscritta da un genitore o da chi ne fa le veci. I genitori dei soci minorenni possono divenire soci dell’Associazione, alle condizioni e secondo le modalità di cui al presente articolo e all’art. 8.

Art. 8)    Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa. I maggiorenni esercitano il diritto di voto nelle assemblee e possono far parte degli organismi associativi. I soci minorenni partecipano alle assemblee ed il loro diritti (compreso quello di voto) sono esercitati dal genitore o da chi ne ha la patria potestà.

Art. 9)    Gli associati hanno l'obbligo di osservare lo statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell'Associazione. di corrispondere le quote associative, deliberate annualmente e di cooperare al raggiungimento delle finalità associative.

Art. 10)    La qualità di soci si perde per dimissioni, espulsione, morosità.  Il socio può essere sospeso o espulso quando ponga in essere comportamenti che provochino danni materiali o all'immagine dell'Associazione. L’esclusione è deliberata dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo dopo che il Consiglio ha convocato e ascoltato il socio interessato, se si presenta.

Il socio escluso ha diritto a far ricorso in assemblea entro trenta giorni dal provvedimento di esclusione.

Art. 11)    La perdita, per qualsiasi causa, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all'Associazione.

Art. 12)    Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell'ambito associativo.

Art. 13)    Le quote associative ed i relativi diritti non possono essere trasferiti né per atto tra vivi, né "mortis causa".

 

GLI ORGANI

 

Art. 14)    Gli Organi dell'Associazione sono: l'Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente e il Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 15)    L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta      di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno entro  quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno quindici giorni prima della data della riunione mediante comunicazione scritta ai soci e affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolge le attività associative.

La convocazione deve contenere il giorno, l’ora e il luogo della prima e della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima, nonchè l’ordine del giorno.

Art. 16)    Possono intervenire all’assemblea, con diritto di voto, tutti i soci (fatto salvo quanto enunciato all’art. 8), purché in regola con il pagamento delle quote associative. Ogni socio ha diritto ad un solo voto e potrà farsi rappresentare, con delega scritta, da altro socio. Ogni socio può essere portatore di una sola delega.

Art. 17)    L’assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.

Nelle delibere di approvazione del rendiconto e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.

Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

Art. 18)    L'Assemblea ordinaria dei soci approva annualmente il rendiconto economico consuntivo, elegge il Consiglio Direttivo, fissandone il numero dei componenti che non potranno essere meno di cinque e più di quindici.  Elegge il Collegio dei Revisori, delibera su ogni argomento sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo, con particolare riferimento alla relazione morale sportiva, delibera i provvedimenti di espulsione proposti dal Consiglio Direttivo. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità, per estratto, mediante affissione nella sede sociale.

Art. 19)    L’assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Art. 20)    Il Consiglio Direttivo amministra l'Associazione.  Esso è composto da un minimo di 5 (cinque) membri e un massimo di 15.  Nell'ambito del Consiglio Direttivo potranno essere eletti uno o due vice Presidenti, un Responsabile tecnico, un cassiere, il collegio dei sindaci.  Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell'Associazione, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.

Fanno parte di diritto del Consiglio direttivo, senza che concorrano a formarne il numero legale, i direttori degli oratori di Laveno Mombello o loro delegati, allo scopo di contribuire alla realizzazione delle finalità educative dell’Associazione e al miglior inserimento dell’esperienza sportiva nelle attività pastorali. Essi non hanno diritto di voto.

Art. 21)    Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione.  A titolo esemplificativo i principali compiti del Consiglio Direttivo: sono: fissare annualmente le quote associative, stabilire i programmi di attività da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, fissare la data dell'Assemblea annuale, redigere il bilancio consuntivo e preventivo, predisporre la relazione morale e sportiva, deliberare sulla scelta dei tecnici.

Art. 22)    Qualora durante il mandato vengano a mancare uno o più consiglieri si procederà alla sostituzione facendo subentrare i primi non eletti. Allorché la lista fosse esaurita o inesistente si indicono nuove elezioni per i membri da sostituire. Il Consiglio Direttivo si considera decaduto quando vengano a mancare i 2/3 dei suoi componenti. In questo caso l'Assemblea, convocata dai membri ancora in carica, eleggerà i nuovi componenti del Consiglio Direttivo.

Art. 23)    Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e si riunisce almeno una volta ogni due mesi ovvero ogni qual volta il Presidente lo riterrà necessario.

Art. 24)    Le cariche associative sono a titolo gratuito.  Potranno essere corrisposti dei rimborsi spese.

Art. 25)    È incompatibile la qualità di socio con qualsiasi rapporto di lavoro subordinato con l'associazione. Le eventuali prestazioni saranno svolte dai soci al solo fine di contribuire alla regolare vita dell'Associazione. Potranno essere corrisposti dei rimborsi spese.

Art. 26)    Il Presidente dell'Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri, dura in carica quanto il Consiglio Direttivo stesso e può essere rieletto.

Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione.

Il Presidente:

    • cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo ponendo in essere tutti gli atti necessari e opportuni;
    • convoca e presiede le riunioni delle Assemblee e del Consiglio Direttivo;
    • in caso di necessità ed urgenza, può assumere i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione.
    • accetta e incassa donazioni di modico valore, rilasciandone quietanze; tale potere può essere delegato dal Presidente al Tesoriere o ad altro consigliere;
    • accetta sovvenzioni e contributi offerti a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati – rilasciandone quietanze liberatorie – solo se non comportano obblighi per l’Associazione; tale potere può essere delegato dal Presidente al Tesoriere o ad altro consigliere;
    • ha la facoltà di nominare avvocati o procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ordinaria ed amministrativa.

Al Presidente possono essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.

Qualora il Presidente non possa operare ne fa le veci il consigliere più anziano per elezione o età.

Il Presidente nomina il Segretario che, se esterno al consiglio, non può avere diritto di voto.

Art. 27)    Il Collegio dei Revisori è composto da un numero di membri non inferiore a tre. Resta in carica tre anni e i membri sono rieleggibili una sola volta. Possono farne parte anche non soci. I Revisori possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, anche esprimendo il loro parere. Il loro compito è garantire che l’amministrazione della Associazione sia condotta secondo i criteri di prudenza e saggezza, avendo come riferimento le indicazioni dell’Assemblea e il programma annuale, accompagnato dal bilancio preventivo.

Devono predisporre una relazione accompagnatoria al bilancio consuntivo.

Art. 28)    Il segretario e il tesoriere. Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere affidate alla medesima persona.

Il Segretario cura, sotto la direzione del Presidente:

    • la redazione dei verbali delle riunioni delle Assemblee dei soci e del Consiglio Direttivo inserendoli nei rispettivi libri,
    • la tenuta del libro soci, curandone gli aggiornamenti,
    • l’invio di comunicazioni ai soci, con particolare riferimento alle convocazioni delle Assemblee e dei Consigli direttivi.   

Il Tesoriere coadiuva il Presidente nella gestione finanziaria, patrimoniale e amministrativa dell’Associazione, tenendo in ordine e aggiornati i registri di prima nota, gli eventuali libri contabili, l’archivio dei documenti contabili e contrattuali.

Su delega del Presidente o del Consiglio Direttivo, secondo le rispettive competenze, il Tesoriere può compiere atti di ordinaria amministrazione.

Il Tesoriere deve semestralmente consegnare un rendiconto della propria amministrazione al Presidente, che lo comunica al Consiglio Direttivo.

 

IL PATRIMONIO

 

Art. 29)    Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle quote dì iscrizione ed associative versate dai soci, da eventuali contributi di privati o enti pubblici e da eventuali beni di proprietà dell'Associazione.  Eventuali avanzi di gestione o fondi di riserva non potranno essere distribuiti sia in forma diretta che indiretta tra i soci, ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali.

Art. 30)    L'anno associativo va dal 01-07 al 30-06. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico, all'approvazione dell'Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell'anno associativo.

Art. 31)    Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. L'eventuale patrimonio residuo sarà devoluto ad enti similari che perseguono finalità sportive individuati dall'Assemblea dei soci.

 

NORME FINALI

 

Art. 32)    Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti norme in materia di associazione, allo Statuto ed al Regolamento organico del Centro Sportivo Italiano, nonché alle norme dell'ordinamento sportivo, in quanto applicabili.

 

Laveno Mombello, 20 Novembre 2010